Profilo del soggetto registrato

Rete Nazionale NO Geotermia Elettrica Speculativa e Inquinante

Numero di identificazione nel Registro: 2020-91102434-49
Data d'iscrizione: 07/03/2020 17:08:54

Le informazioni su questo soggetto sono state modificate il: 07/03/2020 17:20:09
Data dell'ultimo aggiornamento annuale: 12/03/2020 11:23:47
Prossimo aggiornamento previsto al più tardi il: 12/03/2021

    Entità  registrata: organizzazione o lavoratore autonomo

Rete Nazionale NO Geotermia Elettrica Speculativa e Inquinante

Rete Nazionale NOGESI

Altro: Altro

    Categoria di registrazione

Organizzazioni non governative

Organizzazioni non governative, piattaforme e reti e simili

    Recapito

Buonrespiro 63
  Orvieto
ITALIA

0390763217309

    Responsabile legale

Arezzini, Velio

portavoce

    Obiettivi e compiti

OBIETTIVI E COMPITI DELLA RETE NAZIONALE NOGESI (NO GEOTERMIA ELETTRICA SPECULATIVA E INQUINANTE).

La Rete Nazionale NOGESI nasce nel 2014 come “Rete” di comitati di cittadini provenienti dalla Toscana, Lazio, Umbria, Campania e Sardegna in lotta contro gli impianti di geotermia elettrica sia nella versione “Flash” che nella versione “Binari”. La Rete Nazionale ha effettuato due convegni alla Camera dei Deputati e decine di convegni nel Paese.
Lo scopo della “Rete” è quello di denunciare, secondo i dettami della scienza e come sostiene la stessa UE con la Direttiva 2108/2001, “…a seconda delle caratteristiche geologiche di una determinata zona, la produzione di energia geotermica può generare gas a effetto serra ed altre sostanze dai liquidi sotterranei e da altre formazioni geologiche del sottosuolo, che sono nocive per la salute e per l’ambiente”.
Questa realtà contrasta con gli interessi delle multinazionali (in primis ENEL) e altre piccole ditte che con la “liberalizzazione del settore geotermico” voluta dal Governo Berlusconi-Scajola (D. Lgs.22/2010 et D.Lgs.28/2011) che hanno imposto i loro interessi propagando che la “geotermia è buona” e la verità scientifica tarda a manifestarsi anche nel Governo del Paese.
Da qui la necessità di una “Rete Nazionale” che solleciti il Governo verso politiche a basso impatto ambientale e senza emissioni di gas a effetto serra rispetto alle fonti non rinnovabili. E questo sia verso gli impianti “Flash” dell’ENEL (in particolare in Amiata dove c’è una situazione ambientale e sanitaria rilevante) che verso i “Binari” specie nelle regioni del Centro Italia dove i gas incondensabili sono, a differenza degli stati europei, dell’ordine del 10% e quindi difficili da reinserire nella formazioni di provenienza, oltre che la trivellazione e produzione, in aree popolate può portare ad eventi gravi di sismicità indotta, come è successo per i “ Binari” inizialmente previsti nell’Isola di Ischia e nei Campi Flegrei. Circa i “Binari” va detto che nei circa 10 anni dalla succitata liberalizzazione alcuno impianto è stato finora autorizzato, per le contestazioni a questi progetti da parte di comitati e di amministrazioni comunali.
Da qui la critica della Rete Nazionale NOGESI alla politica di “incentivazione” per gli impianti geotermoelettrici (sia “Flash” che “Binari”) che ha contraddistinto i precedenti Governi. Ci aspettiamo che il presente Governo segua la scienza, e non incentivi la geotermia elettrica.
Mentre come Rete Nazionale siamo favorevoli ad elargire incentivi alle “pompe di calore” (come ha evidenziato con sua Risoluzione del 15.04.2015 approvata dalle Commissioni VIII e X della Camera dei Deputati; si dice infatti nel testo: “a favorire lo sviluppo e la diffusione della geotermia a bassa entalpia, ossia ad impianti che sfruttano il calore a piccole profondità, per l’importante contributo che può dare alla riduzione del fabbisogno energetico del patrimonio edilizio italiano”(che raggiunge già il 40% delle utenze di riscaldamento e raffreddamento).

Siamo inoltre favorevoli ad investire nella ricerca (DBHE (scambiatori di calore in pozzi profondi), ecc.) (come stanno facendo gli Stati Uniti ed il Giappone) dove si movimenta il calore e non i fluidi geotermici con l’eliminazione di tutti i problemi connessi (ciò esclude qualunque forma di inquinamento derivante dal fluido geotermico, dai gas incondensabili in esso contenuti, da possibili “precipitazioni” di sali o da eventuali residui finali) (“geotermia di terza generazione”).

In questo momento contrassegnato dal “corona virus” in cui decine di miliardi di euro vengono necessariamente stanziati dal Governo per fronteggiare il virus, pensare ad incentivare la geotermia sarebbe oltremodo “irresponsabile”.

  • nazionale

    Attività  specifiche che rientrano nell'ambito di applicazione del Registro


 

No

No

    Numero di persone coinvolte nelle attività  descritte nel riquadro precedente

    Settori di interesse

  • Fonti Rinnovabili e Georisorse

    Appartenenza e affiliazione

Umbria:
Comitato per la Difesa della Salute e del Territorio di Castel Giorgio;
Comitato Interregionale Salvaguardia Alfina (CISA),
Associazione WWF – sezione di Orvieto;
Associazione Altra Città;
Associazione La Renara per l’ecosviluppo del territorio;
Associazione Italia Nostra- sezione di Orvieto;
Comitato tutela e valorizzazione Valli Chiani e Migliari;
Associazione Amici della Terra - Club di Orvieto;
Cobas Energia-Confederazione Cobas Umbria

Lazio:
Comitato Nazionale c. Fotovoltaico & Eolico Aree Verdi e Naturali;
Associazione lago di Bolsena;
Associazione sviluppo sostenibile e salvaguardia Alfina;
Associazione La Porticella di Capodimonte;
Comitato cittadino di Tutela ambientale Lago di Bolsena;
Comitato per l’acqua pubblica di Bolsena;
Associazione ReSeT – Rete di Salvaguardia del Territorio di Tuscania;
Comitato lago di Bolsena Vivo;
Cobas Energia-Confederazione Cobas Lazio


Toscana :
SOS Geotermia- Coordinamento dei Movimenti per l’Amiata;
Comitato Difesa Val d’Orcia Inferiore;
Comitato Difensori della Toscana;
Associazione Italia Nostra Siena,
Associazione Casolenostra,
Associazione Ecomuseo Borgo la Selva,
Comitato Acqua Pubblica Senese,
Comitato Ambiente Amiata,
Comitato Beni Comuni della provincia di Grosseto;
Forum Toscano dell’Acqua;
WWF Siena
Forum ambientalista di Grosseto;
Associazione Albegna Viva;
Comitato Vivere le Crete;
Medicina Democratica Toscana
Rete dei comitati per la difesa del territorio

Sardegna :
No Trivelle Sardegna;
No Megacentrale Guspini;
Terra che ci appartiene di Gonnosfanadiga;
No al Progetto Cuglieri;
Comitato Terrasana Decimoputzu;
Sa Nuxedda Free (Vallermosa);
No Trivel Paby (Pabillonis);
Medio Campidano Beni Comuni;
Basso Campidano-Aria-Terra-Acqua;
Progetto Comune Villacidro;
Comitato Acqua Bene Comune di Planargia e Montiferro;
Comitato S’Arrieddu Narbolia

    Dati finanziari

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    Codice di condotta

Registrandosi l'organizzazione ha sottoscritto il codice di condotta del Registro per la trasparenza.