Profilo del soggetto registrato

Associazione Italiana Politiche Industriali

Numero di identificazione nel Registro: 2016-65461152-81
Data d'iscrizione: 21/10/2016 19:37:33

Le informazioni su questo soggetto sono state modificate il: 27/07/2017 10:32:37
Data dell'ultimo aggiornamento annuale: 21/10/2016 17:37:33
Prossimo aggiornamento previsto al più tardi il: 21/10/2017

    Entità  registrata: organizzazione o lavoratore autonomo

Associazione Italiana Politiche Industriali

AIP

Altro: Associazione

    Categoria di registrazione

Centri di studio, istituti accademici e di ricerca

Centri di studio e istituti di ricerca

    Recapito

Piazza Tricolore N.1
20129  Milano
ITALIA

0276005962

    Responsabile legale

Palmieri, Domenico

presidente

    Obiettivi e compiti

L’Associazione ha lo scopo di:
• promuovere l’avanzamento e lo sviluppo delle conoscenze scientifiche, tecniche e gestionali nel campo della produzione industriale,
• realizzare e diffondere metodologie e mezzi per l’applicazione di queste conoscenze all’attività pratica e alla formazione,
• facilitare il confronto e lo scambio di conoscenze ed esperienze tra gli esperti delle varie discipline ed attività che concorrono nei processi di produzione,
• cooperare con le associazioni tecniche, scientifiche e manageriali italiane ed estere per potenziare l’attività complessiva nel campo del management e favorire un approccio interdisciplinare alle problematiche produttive,
• contribuire al chiarimento ed al rafforzamento professionale dei ruoli legati al complesso ciclo di definizione e realizzazione del prodotto.

Per conseguire tali scopi, l’Associazione:
• promuove, realizza e collabora ad attività di ricerca,
• sostiene, promuove e realizza ogni possibile attività di diffusione, quale convegni, conferenze, dibattiti, anche in collaborazione con altri enti italiani ed esteri,
• sviluppa iniziative specifiche (stages, visite ad impianti industriali, corsi di formazione, attività editoriale, ecc.), direttamente o avvalendosi delle strutture di altri organismi nazionali o esteri.

AIP ha sottoposto, fra i primi in Italia, all’attenzione del mondo economico, i temi strategici connessi all’evoluzione della competitività industriale, segnando tre “miles stones”:
1) Ha introdotto in Italia, più di 20 anni orsono, quando nessuno ne parlava, la rivoluzione organizzativa e strategica definita “Qualità Totale”, che ha poi sostituito il modello fordiano/tayloristico.
2) Ha divulgato per prima nel mondo economico e sociale italiano all’inizio degli anni ‘90, i temi connessi alla “Flessibilizzazione del lavoro” quali il lavoro interinale e il job sharing. Dieci anni dopo essi sono stati normati da una legge dello Stato, la n° 30 del 14/02/2003, la cosiddetta legge Biagi.
3) Dal 2005, per cercare di risolvere il dilemma declino/sviluppo, AIP ha individuato nella dimensione delle nostre imprese il maggiore elemento critico per la competitività internazionale. Da questa analisi, compiuta inizialmente anche con il CENSIS, si è riconfermata la vitalità delle PMI, a condizione che si realizzassero alleanze tra le singole imprese. Da qui è nata la proposta di aggregazione tra imprese, definite da AIP “Reti d’Impresa” e che presenta una interessante discontinuità ed evoluzione rispetto ai distretti industriali e anche alle reti verticali di filiera/fornitura. Il CNEL (Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro) ne “L’Impresa che cambia”, presentato al Parlamento nel 2010, ha indicato le Reti come la novità fondamentale della riorganizzazione del sistema industriale italiano e ha riconosciuto il ruolo di AIP nel lancio di questa nuova forma di aggregazione.
La peculiarità delle Reti di Impresa, dotate di soggettività giuridica, appare particolarmente funzionale ad una modificazione strutturale del sistema industriale italiano ed europeo, caratterizzato da grande frazionamento e, quindi, con importanti handicap per l’operare nei mercati globali.
Le Reti di Impresa proposte da AIP si pongono altresì come un innovativo strumento di rappresentanza unitaria, stabile e coesa per singoli segmenti delle attività aziendali dei piccoli che, attraverso questa soluzione, possono mantenere la propria autonomia imprenditoriale originaria e avvantaggiarsi delle economie di scala e di scopo per le maggiori dimensioni dovute alla rete.

  • europeo
  • nazionale

    Attività  specifiche che rientrano nell'ambito di applicazione del Registro

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha sempre manifestato attenzione verso le iniziative di AIP, facendo spesso proprie le proposte e i contributi utili per la trasformazione e il miglioramento del sistema industriale italiano, soprattutto nell’ottica della internazionalizzazione dei mercati. (Tavolo Permanente per le PMI e SBA Small Business Act).
I rapporti con il Ministero si sono proficuamente sviluppati nell’arco degli anni, anche con il coinvolgimento nella fase di elaborazione degli articolati di legge, approdando alla legge 221 del 17/12/2012, conversione del Decreto Sviluppo 179 del 18/10/2012, che è l’ultima versione dopo le leggi n. 33/2009, 122/2012, 134/2012, oltre allo Statuto delle imprese.
Dal 2013 l’Associazione ha iniziato ad elaborare nuove proposte relative anche alla internazionalizzazione del Contratto di Rete, che è strumento alternativo e nettamente più flessibile rispetto a quello societario, per la creazione di aggregazioni di imprese ed alla definizione di un rating di Rete. Ciò al fine di fornire al sistema industriale, nuove potenzialità di finanziamento, in grado di sfruttare il valore aggiunto delle Reti e al sistema bancario, uno strumento efficace per il calcolo del rischio o premio di Rete, assegnabile alle diverse tipologie di aggregazione.


 

No

No

    Numero di persone coinvolte nelle attività  descritte nel riquadro precedente

35

    Settori di interesse

  • Competentività, Industria e Nuove Imprese
  • Concorrenza e Commercio
  • Normativa Tecnica
  • Camere di Commercio
  • Registro delle Imprese
  • Piccole e Medie Imprese
  • Cooperative
  • Imprese in Difficoltà
  • Vigilanza
  • Incentivi e Sostegno (Impresa)
  • Import/Export
  • Osservatorio Commercio Internazionale
  • Politica Commerciale Internazionale
  • Promozione degli Scambi
  • Piano per la Promozione Straordinaria del Made in Italy
  • Incentivi e Sostegno (Commercio Internazionale)

    Appartenenza e affiliazione

    Dati finanziari

1/1/2015  -  31/12/2015

 

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Nel corso della sua attività AIP ha ricevuto contributi/finanziamenti da vari interlocutori pubblici e privati tra i quali: il MiSE, alcune Camere di Commercio (Milano, Torino, Bari, Pavia, Cosenza), Provincia di Milano, UBI Banca popolare Commercio e Industria, Unicredit, Banca Intesa SanPaolo, Fondazione Cariplo

    Codice di condotta

Registrandosi l'organizzazione ha sottoscritto il codice di condotta del Registro per la trasparenza.